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Come cambia la pelle in primavera?
18 mar 2026

Come cambia la pelle in primavera?

Con l’arrivo della primavera la pelle attraversa una fase di adattamento simile a quella che vive in autunno: il cambio delle ore di luce, le temperature più miti e i cambiamenti di umidità ne modificano il comportamento, rendendo necessario rivedere la skincare quotidiana.

Più luce, più sebo, più reattività

Durante la primavera le ghiandole sebacee tendono a riattivarsi dopo il rallentamento invernale e il risultato può essere una pelle più lucida, con pori maggiormente evidenti e una maggiore predisposizione alla comparsa di imperfezioni. Allo stesso tempo, l’incremento della sudorazione e l’umidità ambientale favoriscono l’accumulo di sebo e cellule morte, creando un terreno favorevole alla formazione di comedoni e piccoli brufoli.

Non meno importanti sono i pollini e gli inquinanti tipici della stagione che possono rendere la cute più sensibile, predisponendola a rossori, prurito e una sensazione di pelle che tira, soprattutto nei soggetti predisposti ad allergie.

Inoltre, il progressivo aumento dell’esposizione ai raggi UV stimola la produzione di melanina ma, se non adeguatamente protetta, la pelle può andare incontro a macchie e invecchiamento precoce. Per questo motivo la protezione solare diventa un passaggio fondamentale della skincare già dalle prime giornate soleggiate.

Pelle spenta e bisogno di rinnovamento

Dopo l’inverno, l’incarnato può apparire opaco e meno uniforme, principalmente perché le basse temperature e il riscaldamento artificiale degli ambienti interni contribuiscono a disidratare la pelle e a rallentare il turnover cellulare.

In questa fase la pelle ha bisogno di essere stimolata con delicatezza: un’esfoliazione effettuata una o due volte a settimana, aiuta a favorire il rinnovamento cellulare e a migliorare la compattezza. Sono indicati gli acidi della frutta (AHA), come l’acido glicolico o lattico, che possono supportare questo processo senza risultare aggressivi, se utilizzati correttamente.

Non possono mancare ingredienti come l’acido ialuronico, capace di trattenere acqua nei tessuti, e le ceramidi, utili per rinforzare la barriera cutanea e per restituire elasticità e morbidezza.

La routine primaverile ideale

La detersione quotidiana, mattina e sera, rappresenta il primo passo imprescindibile: rimuove sebo, sudore e impurità, preparando la pelle ai trattamenti successivi. In alcuni casi può essere utile la doppia detersione serale, soprattutto per chi utilizza make-up o filtri solari.

L’idratazione dovrebbe essere costante, almeno due volte al giorno, scegliendo prodotti che nutrano senza appesantire: antiossidanti come la vitamina C aiutano a contrastare i radicali liberi e a uniformare il tono cutaneo, mentre ingredienti lenitivi come l’aloe vera possono calmare eventuali arrossamenti.

In generale, con il cambio di stagione diventa utile alleggerire le texture dei cosmetici, preferendo formule più leggere ma comunque efficaci.

Se vuoi saperne di più su come prendersi cura della pelle in primavera, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

Tag primavera, pelle, rinnovamento

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